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Consulenza e Formazione

Qualita’

ISO 31000
Ogni attivit?, essenziale per fare crescere il business delle imprese, porta con s? sia opportunit? che rischi. La trasformazione di opportunit? in valore ? fare business. Gestire il rischio ? proteggere il valore acquisito. Per questo ? necessario che venga strutturato e consolidato un piano di reazione efficace da mettere in atto quando le circostanze lo richiedono, e che segua la strategia studiata conseguente alla analisi del rischio e questo per ogni rischio.
Fattori esterni come i cambiamenti del mercato sono notevolmente sovrastimati mentre i rischi interni, in genere, sono sottostimati. L?assessment ISO 31000 sul risk management system delle organizzazioni che svolgiamo on site, ? un?utile strumento da affiancare nel percorso di implementazione e mantenimento del sistema per una valutazione deterministica dei gap rispetto ai principi della ISO 31000 e per porvi rimedio o eliminare misure non efficaci.

UNI EN ISO 9001
La certificazione di qualit? secondo le norme UNI EN ISO 9001 ? uno strumento in grado di migliorare l?immagine e la competitivit? di un?azienda ma anche di adempiere a disposti normativi, che sempre pi? frequentemente impongono la certificazione di qualit? per poter operare in determinati settori (es. Laboratori Geotecnici, Centri di Lavorazione del ferro per impieghi nell?edilizia, Centri di Lavorazione del Legno per impieghi nell?edilizia, Centri di Taratura dei Tachigrafi digitali, Addetti alle Verificazione periodica dei misuratori fiscali, Centri di Formazione che operano con Accreditamento Regionale), piuttosto che un fattore di competitivit? e strategia commerciale come nel caso di aziende che intendono operare negli Appalti (es. imprese edili, imprese di pulizie, assicurazioni, impiantisti, etc..).

ISO TS 16949
I costruttori di veicoli a due e quattro ruote che circolano sulle strade devono far fronte a forti pressioni provenienti dal mercato, che pone loro sfide sempre pi? impegnative. Essi, e tutti gli altri protagonisti della catena di fornitura, devono quindi poter contare su fornitori affidabili, in grado di mantenere i processi interni sotto controllo, capaci di comprendere le specifiche necessit? dei clienti ed essere pronti a migliorare la propria offerta. Avere un Sistema di Controllo Qualit? certificato ? un importante vantaggio competitivo per qualsiasi azienda fornitrice.
Nel settore della produzione di componentistica per autoveicoli, ? sempre pi? diffusa l?adesione ad uno specifico sistema di gestione, che si chiama ISO/TS 16949, ideato dal Comitato Internazionale ISO e dalla IATF (International Automotive Task Force). L?applicazione di questo sistema ? un punto di riferimento per l?intera catena di fornitura di componentistica OEM, infatti lo standard ? stato adottato da tutti i principali costruttori di automobili che si servono presso la catena di sub-fornitura.
L?obiettivo dell?adozione ? fornire uno standard comune che sia certificabile da enti di parte terza, ed ? stato scelto questo perch? consente alle aziende del settore di controllare i propri processi in modo oggettivo avendo una gestione di documenti, logistica e fornitori. Tutti aspetti che applicati consentono di arrivare al vero ?miglioramento continuo?, abbassando notevolmente la difettosit? di produzione, ottenere soddisfazione del cliente, diminuire il numero di audit ai quali sottoporre il sito di produzione, utilizzare un approccio comune ai sistemi di gestione per la qualit? per la produzione in serie delle parti di primo impianto e le parti di ricambio. Nello specifico permette di adottare strumenti operativi efficaci per il controllo di prodotti e processi (FMEA, Controllo Statistico di Processo, Piani di Controllo della Produzione, Analisi degli Strumenti di misura, Difettosit?). Il certificato rilasciato dall?Organismo di Certificazione riporta anche l?accreditamento della IATF.

ISO 28000
La norma ISO 28000 ? uno standard internazionale che stabilisce dei requisiti per la certificazione di un sistema di gestione della sicurezza della catena di fornitura.
La gestione della sicurezza, compresa quella riferita alla catena di fornitura, costituisce una sfida strategica per le organizzazioni, che si trovano a dover fronteggiare potenziali rischi e minacce alla continuit? del proprio business. Questi aspetti comprendono tutte le attivit? controllate o influenzate dall?organizzazione che hanno un impatto diretto o indiretto sulla sicurezza della supply chain e che influiscono direttamente nella gestione del rischio manageriale.
Lo standard ISO 28000 ? applicabile ad aziende di tutte le dimensioni e di tutti i settori, da quelli produttivi, ai servizi, dalla logistica ai trasporti, e copre ogni fase della produzione o della fornitura, infatti, considerando il sistema di gestione essi includono, non soltanto la catena produttiva, ma anche quella distributiva.

FPC
E? un sistema di controllo applicato negli impianti per la produzione industrializzata di calcestruzzo pre-confenzionato, di elementi prefabbricati strutturali non coperti da norma armonizzata e negli impianti di pre-sagomatura e carpenterie metalliche (Centri di Trasformazione dell?acciaio) allo scopo di assicurare che il prodotto abbia i requisiti previsti e che tali requisiti siano costantemente mantenuti.

IFS
? una modalit? di certificazione del Settore Agroalimentare (Food) applicato prevalentemente da chi opera con la Grande Distribuzione Organizzata (Gdo). L?attuazione permette di soddisfare obblighi di legge e al tempo stesso attuare quanto necessario alla tutela del consumatore.
Gli Attori della GDO, intendono richiedendo questa Certificazione, creare una catena di fornitura che sia valutabile in modo oggettivo e in modo trasparente. Questo standard ? riconosciuto dalla Global Food Safety Initiative. I vantaggi derivanti dall?adozione di questo Standard sono legati alla tutela dell?immagine di chi immette determinati prodotti sul mercato, e garantire la tutela della salute del consumatore.
Le caratteristiche principali sono: adottare un Sistema Haccp e documentare un sistema di gestione per la qualit? specifico del settore, controllare nell?ambito produttivo : Prodotti, Processi, Personale. Vi sono tre livelli di requisiti : il Foundation che ? il primo step utile per l?ottenimento della certificazione, Higher, quando si manifesta una best practice, e Raccomandazioni, quando si vogliono dare stimoli per un ulteriore miglioramento. Per ognuno di questi si danno valutazioni sulla base di una scala (A: totale conformit? ; B: quasi totale conformit? ; C: il requisito ? soddisfatto in piccola parte ; D: non soddisfazione del requisito).
Esiste una variante del IFS, dedicata alla logistica, che richiede la copertura di 98 requisiti suddivisi in tre capitoli principali: requisiti di base per tutti i fornitori di servizi logistici, criteri per lo stoccaggio e la distribuzione, criteri per fornitori di servizi di trasporto.

BRC
Consumer Products
Food Standards
Packaging
BRC ? uno standard progettato dai pi? importi nomi della Grande Distribuzione inglese per verificare le metodiche di lavorazione ed i criteri igienici dei propri fornitori a fronte di principi comuni. Lo schema BRC ? nato quindi dalla necessit? di assicurare che i fornitori dei prodotti a marchio operino secondo standard ben definiti.

ISO 22000
Lo standard ISO 22000 ? applicato su base volontaria dagli operatori del settore alimentare. Pu? essere adottato da tutti gli operatori della filiera alimentare coinvolti direttamente e non nel processo di produzione degli alimenti. Si pone come punto di riferimento per l?applicazione dei regolamenti comunitari in materia di igiene e sicurezza alimentare.